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17 04 2013 | Rimini | Moda, export cresce dell’8 per cento

Mercoledì, 17 Aprile 2013

mattone

Rimini | Moda, export cresce dell’8 per cento


Secondo l’analisi trimestrale del servizio studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo, Cariromagna e Banca Monte Parma (aggiornato al 31 dicembre scorso) “il 2012 si è chiuso con una crescita dell’export dei distretti dell’Emilia Romagna del 5,3 per cento, con una dinamica migliore rispetto ai distretti italiani (+2,1 per cento)”. Se a trainare il sistema regionale sono stati i distretti dell’alimentare (+7,7 per cento)” e in crescita sono “anche gli altri settori: la meccanica (+6,7 per cento), il sistema moda (+3,4 per cento) e il sistema casa (+2,4 per cento)”, c’è da rilevare in aggiunta “nella moda ancora in crescita il distretto dell’abbigliamento di Rimini (+8 per cento) e le calzature di San Mauro Pascoli (+12,7 per cento)”. Sempre restando sul riminese, di molto poco (lo 0,2 per cento) crescono le esportazioni anche delle macchine per il legno.


Secondo lo studio, “nel complesso 14 su 19 distretti monitorati hanno chiuso il 2012 in territorio positivo con performance che raggiungono il +21,1 per cento dei ciclomotori di Bologna. Da segnalare in particolare i risultati positivi delle piastrelle di Sassuolo (+2,8 per cento) e delle macchine per l’imballaggio di Bologna (+9,8 per cento), i primi due distretti della regione per volumi esportati”. “Nella meccanica in crescita le macchine utensili di Piacenza (+12,5 per cento), la food machinery di Parma (+8,1 per cento)”, “mentre frenano le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-11,3 per cento). Ad esclusione dei salumi di Reggio Emilia (-3,9 per cento), tutti in positivo gli altri distretti dell’alimentare: alimentare di Parma (+11,1 per cento), ortofrutta romagnola (+9,3 per cento), salumi modenesi (+8,8 per cento), salumi di Parma (+6,7 per cento), lattiero-caseario di Reggio Emilia (+2,6 per cento), lattiero-caseario Parmense (+5,8 per cento)”.


Per la Romagna, “nel sistema casa, ancora in calo i mobili imbottiti di Forlì (-3 per cento), in calo la maglieria e abbigliamento di Carpi (-2,1 per cento) e le calzature di Fusignano Bagnacavallo (-21,9 per cento)”. In euro il valore delle esportazioni emiliano-romagnole ammonta a 10,5 miliardi. “L’analisi per sbocco commerciale mostra la maggior vivacità delle export dei distretti regionali verso i nuovi mercati (+8,2 per cento) rispetto ai paesi tradizionali (+3,8 per cento). Bene le performance in Russia (+17,6 per cento), Brasile (+40,6 per cento), Indonesia (+64,6 per cento) e Arabia Saudita (+31,5 per cento). Rallenta invece la Cina (-11,9 per cento) che si conferma comunque tra le prime 10 mete commerciali del sistema distrettuale della regione, grazie in particolare ai risultati delle macchine per l’imballaggio di Bologna. Tra i paesi avanzati da segnalare il buon andamento delle vendite in Germania (+9,7 per cento) e Regno Unito (+7,3 per cento), mentre mostra un lieve calo l’export verso la Francia (-0,5 per cento) primo partner commerciale della regione. I mercati maturi si confermano comunque le mete privilegiate della ragione, recependo più del 63 per cento degli scambi”


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